|
Invia un contributo: caso clinico, letter, articolo monografico etc... |
| Collabora con noi |
| Indice |
|---|
| Oncologia |
| Pagina 2 |
| Pagina 3 |
| Pagina 4 |
| Pagina 5 |
| Pagina 6 |
| Pagina 7 |
| Tutte le pagine |

|
I tumori maligni della testa e del collo rappresentano, a livello mondiale, circa il 10% dei tumori maligni negli uomini ed il 4% nelle donne. In Italia, nei primi anni novanta, si stima che i nuovi casi di tumore maligno del cavo orale e faringe siano stati all'anno circa 4.600 negli uomini e 1.300 nelle donne. |
|
|
Il fumo rappresenta di gran lunga la causa principale dei tumori maligni della testa e del collo nei paesi sviluppati.Il rischio di sviluppare uno di questi tumori maligni in soggetti che fumano meno di 15 sigarette al giorno è di 3-4 volte aumentato rispetto ai non fumatori mentre per livelli di fumo maggiori sale a 9-10 volte. Tale rischio, tuttavia, declina sostanzialmente circa dieci anni dopo la cessazione del fumo. Per i tumori maligni del cavo orale l'associazione è forte oltre che con il consumo di sigarette, con l'uso di pipa e sigari, nonché nelle aree dell'Asia dove quest'abitudine è diffusa, con la masticazione di betel. |
|
|
Dopo il tabacco, il secondo responsabile delle neoplasie della testa e del collo è il consumo elevato di bevande alcoliche.Soprattutto, per cavo orale e faringe si verifica un'interazione moltiplicativa tra fumo e alcool, che porta nei soggetti che fumano e bevono a rischi relativi elevatissimi (50-100). Anche se i tumori maligni della testa e del collo in soggetti che non hanno mai fumato sono molto rari, aumenti moderati di rischio sono stati dimostrati anche in forti bevitori non fumatori. Inoltre, il rischio di tumore è proporzionale alla quantità di etanolo assunta e non dipende dal tipo di bevanda alcolica (vino, birra o super alcolici) consumata in prevalenza |
|
|
Molte indagini epidemiologiche, comprese alcune condotte in Italia, hanno dimostrato che un'alimentazione poco equilibrata e, soprattutto, povera di verdura e frutta contribuisce sostanzialmente ad aumentare la probabilità di insorgenza di un tumore maligno della testa e del collo (quota attribuita circa 15-20% in entrambi i sessi. È evidente che l'epitelio delle alte vie digerenti e respiratorie è tra i più vulnerabili a deficit non ancora ben precisati nell'apporto di varie sostanze anti-ossidanti. Questa circostanza è molto frequente nei forti bevitori per i quali un quarto o un terzo delle calorie quotidiane deriva dall'alcool. E' ben dimostrato l'effetto favorevole di un consumo abitualmente elevato (>3-4 porzioni al giorno) di verdura e frutta. |
|
|
Una caratteristica peculiare dei carcinomi della testa e del collo è la tendenza ad essere accompagnati (5-10% dei casi) o seguiti (10-20% dei casi entro 5 anni) da un altro carcinoma a carico della stessa regione o dell'esofago e del polmone. L'alta frequenza di tumori multipli si spiega con la persistente influenza dei fattori di rischio coinvolti (soprattutto del fumo) a livello di ampie aree degli epiteli delle alte vie digerenti e del tratto respiratorio che hanno subito già le prime trasformazioni preneoplastiche (cosiddetta field cancerization). |
NCCN Clinical Practice Guidelines in Oncology: |
|
|
|
|
La regione della testa e del collo di interesse oncologico mostra una particolare complessità anatomica: è importante definirne con precisione le sedi anatomiche in quanto la localizzazione e l'estensione del processo neoplastico condizionano gli aspetti clinici, patologici e terapeutici di questa patologia. |
|
|
La mucosa orale si estende dal margine del vermilion labiale alla giunzione palato duro/molle superiormente e alle papille circumvallate inferiormente e include, come sottosedi, la mucosa buccale, compreso il trigono retromolare, gli alveoli e le gengive superiore e inferiore, il palato duro, la lingua e il pavimento della bocca. |
|
|
La struttura muscolo-membranosa della faringe si estende dalla base del cranio al bordo inferiore della cartilagine cricoide ed è divisa in tre regioni: rinofaringe, orofaringe ed ipofaringe. La rinofaringe si estende dalla base del cranio ad un piano passante per il palato durol'orofaringe si estende da un piano passante per il palato duro superiormente ad un piano passante per l'osso ioide inferiormente; la giunzione palato duro e palato molle in alto, la linea delle papille circumvallate anteriormente ed il pilastro palatino anteriore lateralmente, la separano dalla cavità orale. L'ipofaringe è delimitata superiormente da un piano orizzontale che passa sul margine superiore dell'osso ioide e giunge inferiormente al margine inferiore della cartilagine cricoide. |
|
|
In ambito laringeo si distinguono 3 sottosedi: regione sovraglottica, delimitata superiormente dall'apice dell'epiglottide, dalle pliche ariepiglottiche ed inferiormente da un piano orizzontale passante attraverso l'apice del ventricolo; essa comprende l'epiglottide (sia la faccia linguale che laringea) le pliche ariepiglottiche, le aritenoidi, le corde vocali false ed i ventricoli; regione glottica, area delimitata superiormente da un piano orizzontale che attraversa l'apice dei ventricoli ed inferiormente da un piano orizzontale 1 cm distalmente l'apice dei ventricoli; essa comprende le corde vocali vere e le commessure anteriore e posteriore; regione ipoglottica, delimitata superiormente da un piano orizzontale passante 1 cm distalmente all'apice dei ventricoli ed inferiormente dal margine inferiore della cartilagine cricoide. |
|
|
Vanno considerate inoltre le cavità nasali ed i seni paranasali, in particolare il seno mascellare ed il seno etmoidale quali sedi possibili , anche se rare, di neoplasie. |
|
Attenzione: Oralmax.it propone contenuti a solo scopo informativo e che in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante.
Sito realizzato e gestito da www.gammaconsulenza.it