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CHIRURGIA ORALE: AMBITI DI COMPETENZA
IN ODONTOIATRIA E CHIRURGIA MAXILLO-FACCIALE
SOOCMFOT
Sodalizio degli Odontoiatri, degli Odontostomatologi
e dei Chirurghi Maxillo-Facciali Ospedalieri del Triveneto

 

CONSIGLIO DIRETTIVO 2010-2012

Presidente: Giuliano De Polo (Castelfranco Veneto-Montebelluna, TV)

Consiglieri: Roberto Ferro (Cittadella, PD)

Segretario, Antonio Maria Miotti (Udine)

Tesoriere, Fabrizio Fontanella (Bolzano), Ernesto Padula (Vicenza)

Presidente del Collegio dei Primari: Fulvio Campolongo (Trento)

 

Premessa

La definizione degli ambiti di competenza in chirurgia orale tra odontoiatri e chirurghi maxillo facciali è stata oggetto, recentemente, di un acceso dibattito, non privo di polemiche, al quale il Sodalizio, per la sua natura eminentemente pubblica e la composizione data da soggetti istituzionali, non poteva sottrarsi.
Per la costante vicinanza con le problematiche dell’odontoiatria pubblica, il sodalizio ha colto il rischio che il dibattito sulle competenze non privilegiasse la centralità del paziente ma si imitasse ad una definizione corporativistica e ingessata della problematica.
Da questa premessa è scaturita forte l’esigenza di un confronto e l’utilità di produrre un documento di governance quale contributo a definire, per i cittadini, i professionisti e le istituzioni le tre aree di interesse di tale settore: assistenziale, formativa e normativa.
In questo contesto risulta evidente che il dibattito tutto centrato sull’ambito di competenza professionale, in particolare per quanto riguarda l’implantologia orale, è sterile e, forse, anche di scarso interesse.

Area assistenziale

L’assistenza odontoiatrica pubblica è garantita dalle strutture del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e dalle Università. Il SSN, attraverso i Servizi Sanitari Regionali (SSR) eroga le prestazioni in strutture ospedaliere e territoriali, o attraverso specifiche convenzioni con strutture private.
Frequentemente, ed in particolare negli ospedali, il riferimento istituzionale è una unità operativa o reparto di chirurgia maxillo-facciale e le figure professionali sono le più diverse: chirurghi maxillo-facciali, specialisti odontostomatologi, odontoiatri.
Frequentemente, per la complessità delle condizioni generali del paziente, l’aspetto odontoiatrico, motivo dell’accesso alla struttura, passa in secondo piano rispetto alle esigenze cliniche generali.
Frequentemente, per gli ambiti stomatologici ed oncologici, vi è la necessità di integrare le competenze specialistiche con altre professionalità in un confronto polispecialistico. In questo contesto l’aspetto relativo alla professionalità, intesa come conoscenza, competenza ed esperienza, supera il concetto di “appartenenza professionale”, odontoiatrica o chirurgica maxillo-facciale, per assestarsi in un ambito che attiene alla “miglior cura per il paziente”.
La chirurgia orale non si sottrae a questa logica. Un approccio rigido a tale problematica, in un contesto normativo non coerente con gli assetti organizzativi attuali rischierebbe di paralizzare le strutture che, di fatto, quotidianamente erogano prestazioni negli ospedali e strutture territoriali attraverso chirurghi maxillo-facciali. Inoltre priverebbe il cittadino di quelle conoscenze, competenze ed esperienze, che non sempre l’odontoiatra è in grado di esprimere.

L’eterogeneità dei professionisti (chirurghi maxillo-facciali, specialisti odontostomatologi, odontoiatri), la variabilità clinica (complessità clinica, patologia sistemica concomitante) e, talvolta, la difficoltà all’accesso all’area dell’assistenza privata, inducono frequentemente confusione tra gli addetti ai lavori, medici di medicina generale e tra i pazienti che afferiscono a strutture ospedaliere o territoriali per interventi di chirurgia orale.

Al fine di superare difficoltà nell’individuazione dei percorsi assistenziali corretti, per esempio, si ritiene utile identificare in aree omogenee le strutture competenti secondo i modelli sotto riportati, che possono essere applicati secondo scelte strategiche dalle Direzioni Sanitarie delle Aziende Ospedaliere o per i Servizi Sanitari. L’individuazione delle strutture dovrà avvenire sulla base delle realtà locali, dell’epidemiologia e della necessità di cura della popolazione, e si propongono:

Unità Operativa Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale con struttura semplice, dipartimentale o meno, di Odontoiatria o alta professionalità di Odontoiatria o specialista convenzionato di Odontoiatria o consulente di Odontoiatria

Unità Operativa Complessa di Odontostomatologia con struttura semplice, dipartimentale o meno, di Chirurgia Maxillo-Facciale o alta professionalità di Chirurgia Maxillo-Facciale o specialista convenzionato di Chirurgia Maxillo-Facciale o consulente di Chirurgia Maxillo-Facciale

Struttura Semplice Dipartimentale di Chirurgia Maxillo-Facciale con struttura semplice di Odontoiatria o alta professionalità di Odontoiatria o specialista convenzionato di Odontoiatria o consulente di Odontoiatria

Struttura Semplice Dipartimentale di Odontoiatria con struttura semplice di Chirurgia Maxillo-Facciale o alta professionalità di Chirurgia Maxillo-Facciale o specialista convenzionato di Chirurgia Maxillo-Facciale o consulente di Chirurgia Maxillo-Facciale

Siffatto modello organizzativo, anche con diverse possibili composizioni ed alternative, intende rappresentare una necessaria camera di compensazione degli ambiti di competenza delle strutture pubbliche, senza declassamento di professionalità, e un utile valore aggiunto di competenze professionali. Consentirebbe altresì il superamento dell'attuale panorama sanitario dove si evidenzia un vuoto normativo per quanto riguarda la chirurgia orale in odontoiatria pubblica.

In alcune realtà, sia a livello ospedaliero che territoriale la chirurgia orale, ma anche l’odontostomatologia, è talora praticata dal Chirurgo Maxillo-Facciale abilitato all’Odontoiatria e, più frequentemente, dal Medico Chirurgo specialista in Odontostomatologia. Queste figure professionali sono inquadrate prevalentemente nell’ambito della dirigenza medica, e sono in grado di trattare patologie non solo dell'apparato stomatognatico ma anche patologie concomitanti di carattere sistemico o critico.

 

Area formativa

L’area formativa deve adeguarsi a questa realtà assistenziale individuando percorsi formativi e tirocini pratici in grado di garantire standards di sicurezza e qualità per i cittadini. Il problema, al di là degli ambiti di competenza, è pressante perchè la figura del medico specialista in odontostomatologia è ad esaurimento e non farà più parte degli organici delle strutture pubbliche. Dovrà pertanto essere integrato con figure professionali formate per questo nuovo indirizzo clinico/ospedaliero. E’ necessario immaginare nuovi scenari formativi che prevedano nuove specializzazioni (Odontoiatria di comunità, Odontostomatologia, Patologia orale, Odontoiatria dell’età evolutiva) o nuovi profili (doppia Laurea in Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria).

Area normativa

Dal punto di vista normativo vi è un vuoto legislativo di sanità pubblica in area odontoiatrica, dato che patologia dentaria e riabilitazione dell'apparato stomatognatico sono di competenza odontoiatrica (compresa la riabilitazione implanto-protesica), come evidente dalla lettura della Legge 409 del 24/07/1985 “Art.2”: “Formano oggetto della professione di Odontoiatra le attività inerenti alla diagnosi e alla terapia delle malattie e anomalie congenite ed acquisite dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti, nonchè alla prevenzione e alla riabilitazione odontoiatriche. Gli odontoiatri possono prescrivere tutti i medicamenti necessari all'esercizio della loro professione.”

Questa legge separa in maniera netta la professione di Medico Chirurgo da quella di Odontoiatra e risulta essere incoerente rispetto alle realtà assistenziali, ospedali e strutture territoriali, e non garante della necessaria tutela legale di quanti quotidianamente erogano prestazioni in ambiti di competenza non precisamente identificati.

Anche per questo si è ritenuto indispensabile intervenire per chiarire che esiste un’area di competenza comune a diversi professionisti come chirurghi maxillo-facciali, specialisti odontostomatologi ed odontoiatri, identificabile nella chirurgia orale.

Questo documento è il risultato di un lavoro di gruppo, e frutto di numerosi incontri che il SOOCMFOT ha promosso negli ultimi due anni.

E’ proposto come piattaforma di confronto tra Direzioni Generali, Direzioni Sanitarie delle Aziende, Assessorati Regionali ed il Tavolo Stato Regioni e Province Autonome al fine del superamento delle criticità insite nell’incertezza assistenziale, formativa e normativa degli ambiti di competenza.

I principali incontri sono di seguito elencati.

- 29 gennaio 2010 a S.Martino di Castrozza, Trento “Ambiti di competenza ospedaliera di Odontoiatri e Chirurghi Maxillo-Facciali: considerazioni clinico-gestionali e medico-legali”  6° Convegno invernale SOOCMFOT “Memorial prof. Giuseppe Rossi”
Ha partecipato il Direttore Generale dell’Azienda ULSS 6 di Vicenza, Antonio Alessandri. I lavori sono stati introdotti da Ernesto Padula (Vicenza), e alla successiva tavola rotonda hanno partecipato molti esperti delle discipline, tra i quali i Direttori di Struttura Complessa Fulvio Campolongo (Trento), Giuliano De Polo (Castelfranco Veneto-Montebelluna, TV), Giuseppe Ferronato (Padova), Antonio Maria Miotti (Udine), Pier Francesco Nocini (Verona), Massimo Politi (Udine). Hanno partecipato, inoltre, anche diversi Medici Legali e cultori della materia esperti di problematiche odontoiatriche e chirurgiche maxillo-facciali, quali i dottori e professori Betti di Padova, Bulfone di Udine, Ceretti di Padova, De Maglio, Flammini e Moreschi di Udine, Picchioni di Bologna, Pittoritto di Udine. Particolarmente interessante è stato il contributo del Sostituto Procuratore della Repubblica di Trieste, Dott. Giuseppe Lombardi, esperto di problematiche sanitarie.

- 21 maggio 2010 presso l’ULSS 5, Ospedale di Vicenza
Hanno partecipato i Direttori Generali Antonio Alessandri (Vicenza), Sandro Caffi (Verona), Carlo Favaretti (Udine) e i Direttori Sanitari Fabrizio Fontana (Udine) e Luciano Flor (Trento) ed i Direttori di Strutture Complesse Fulvio Campolongo (Trento), Giuliano De Polo (Castelfranco Veneto-Montebelluna, TV), Antonio Maria Miotti (Udine), Ernesto Padula (Vicenza), Paolo Ronchi (Como), quale Presidente SICMF. Scopo dell’incontro era la condivisione del documento che identifichi un’area comune di competenza tra chirurgia maxillo-facciale e odontoiatria. Si è evidenziato che il punto di partenza deve essere la centralità del paziente, in particolare del paziente critico con problemi sistemici che deve sottoporsi a chirurgia orale, ed un aspetto che è stato sottolineato è la necessità di evitare la contrapposizione tra chirurghi maxillo-facciali e odontoiatri. Il documento tecnico elaborato e condiviso dovrebbe essere trasmesso ai competenti assessorati per una successiva discussione al tavolo stato-regioni, per poi approdare al ministero attraverso il tavolo stesso. Le aree di interesse comune tra clinici ed amministratori sono: assistenza, normativa, formazione.

- 26 maggio 2010 presso l’ULSS 8, Ospedale di Montebelluna
Hanno partecipato il Direttore Sanitario Marco Cadamuro Morgante, i Colleghi Direttori di Struttura Complessa Luca Borgo (Este, PD), Fulvio Campolongo (Trento), Michele Capuzzo (S. Donà di Piave, VE), Giuliano De Polo (Castelfranco Veneto-Montebelluna, TV), Fabrizio Fontanella (Bolzano), Antonio Maria Miotti (Udine) ed i Coordinatori SAI Italo Buttazzoni (ULSS 7, Veneto) e Pier Luigi Piai (ULSS 8, Veneto). Anche da parte del Direttore Sanitario si è confermata la necessità di un documento tecnico che identifichi un’area comune di competenza tra chirurgia maxillo-facciale e odontoiatria. I Coordinatori SAI hanno condiviso l’esistenza di una criticità relativa all’argomento chirurgia orale nel servizio sanitario e del rischio di contrapposizione tra chirurghi maxillo-facciali ed odontoiatri, già evidente in alcune realtà.

- 4 giugno 2010 presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Padova
Hanno partecipato i Direttori di Struttura Complessa Fulvio Campolongo (Trento), Antonio Maria Miotti (Udine), Ernesto Padula (Vicenza) ed i Direttori di Clinica Universitaria Giuseppe Ferronato (Padova), Pier Francesco Nocini (Verona) e Massimo Politi (Udine). Scopo dell’incontro era la condivisione del documento che identifichi un’area comune di competenza tra chirurgia maxillo-facciale e odontoiatria, in particolare per quanto riguarda la formazione del personale sanitario specifico (medico, odontoiatrico, infermieristico)

- 29 settembre 2010 presso l’ULSS 8, Ospedale di Montebelluna
Hanno partecipato il Direttore Sanitario Marco Cadamuro Morgante, i Direttori di Struttura Complessa Luca Borgo (Este, PD), Fulvio Campolongo (Trento), Giuliano De Polo (Castelfranco Veneto-Montebelluna, TV), Fabrizio Fontanella (Bolzano), Antonio Maria Miotti (Udine), Ernesto Padula (Vicenza), ed i Coordinatori SAI Italo Buttazzoni (ULSS 7, Veneto) e Pier Luigi Piai (ULSS 8, Veneto). Si conclude affermando che si lavorerà sui concetti conclusivi elaborati durante la sessione. Le considerazioni emerse saranno inviate ad ogni componente del gruppo di lavoro che a sua volta contribuirà alla stesura finale del documento. L'obiettivo finale è di sottoporlo ai Direttori Generali e Sanitari del Triveneto per raggiungere un' intesa comune.

- 29 gennaio 2011 a S.Martino di Castrozza, Trento 7° Convegno invernale SOOCMFOT “Memorial prof. Giuseppe Rossi”
Hanno partecipato i Direttori di Struttura Complessa Luca Borgo (Este, PD), Fulvio Campolongo (Trento), Roberto Cenzi (Rovigo), Giuliano De Polo (Castelfranco Veneto-Montebelluna, TV), Fabrizio Fontanella (Bolzano), Antonio Maria Miotti (Udine), Ernesto Padula (Vicenza). Viene illustrato il percorso per la stesura del documento e le sue finalità, identificare un’area comune di competenza di chirurgia orale tra chirurgia maxillo-facciale e odontoiatri. I partecipanti confermano l’importanza di tale iniziativa, e ne condividono pienamente i contenuti.

- 11 febbraio 2011 presso l’ULSS 5, Ospedale di Vicenza
Hanno partecipato i Direttori di Struttura Complessa o Responsabili di Struttura Semplice Dipartimentale di Chirurgia Maxillo-Facciale (Collegio dei Primari della Società Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale, SICMF): Balercia (Ancona), Campolongo (Trento), Cenzi (Rovigo), Clarich (Trieste), Cocchi (Bologna), Franco (Castelfranco Veneto, TV), Mazzoleni (Treviso), Miotti (Udine – Coordinatore del Collegio dei Primari), Mannucci (Pordenone), Nisii (Roma), Padula (Vicenza), Parascandolo (Napoli), Peluso (Caserta), Ronchi (Como - Presidente SICMF), Ruffino (Cuneo), Rusciano (Benevento), Scopelliti (Roma), Tel (Genova), il Dirigente Medico Galiè, in sostituzione di Clauser (Ferrara) e De Polo, Direttore di Struttura Complessa di Odontostomatologia (Castelfranco Veneto-Montebelluna, TV - Presidente SOOCMFOT).

De Polo in tale occasione ha illustrato l’iter seguito dal Sodalizio per l’elaborazione del documento relativo agli ambiti di competenza di Chirurghi Maxillo-Facciali ed Odontoiatri relativamente alla chirurgia orale. Il Presidente SICMF ha confermato l’interesse della Società da lui rappresentata per il documento del SOOCMFOT, sostenendo la necessità di evidenziare l’esistenza di un’area comune di chirurgia orale.

A questo preliminare documento propositivo seguiranno i risultati di ulteriori incontri di revisione dello stesso, sia tra pari che con i docenti universitari di chirurgia maxillo-facciale del triveneto, questo per individuare e proporre iter formativi post-laurea o post-specialistici del personale sanitario specifico, con partecipazione diretta della componente ospedaliera e territoriale dei Servizi Sanitari Regionali alla luce degli attuali indirizzi di integrazione tra assistenza e didattica nel Servizio Sanitario Nazionale.

Fulvio Campolongo (Trento)

Giuliano De Polo (Castelfranco Veneto-Montebelluna, TV)

Antonio Maria Miotti (Udine)

Ernesto Padula (Vicenza)

Aprile 2011

 

Articolo ricevuto il 17 maggio 2011
Pubblicato on line il 27 maggio 2011

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