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Componenti AIMS:
L. Ferini-Strambi 1 , R. Manni 2 , O. Marrone 3 , S. Mondini 4 , C. Spaggiari 5 .
1 - IRCCS H San Raffaele, Centro del Sonno, Milano
2 - IRCCS Neurologico "C. Mondino", Neurofisiopatologia, Centro di Medicina del Sonno, Pavia
3 - Istituto di Fisiopatologia Respiratoria CNR, Palermo
4 - Policlinico S. Orsola-Malpighi, U. O. Neurologia, Unità di Medicina del Sonno, Bologna
5 - Istituto di Neurologia, Università di Parma, Centro di Medicina del Sonno
Componenti AIPO:
A. Braghiroli 1 , A. Sanna 2 , A. Vianello 3 .
1 - Fondazione "Salvatore Maugeri" IRCCS, Div. Pneumologia, Veruno (Novara)
2 - U. O. Pneumologia - Presidio Ospedaliero di Pistoia, Azienda U. S. L. n°3, Pistoia
3 - Az. Ospedaliera - Fisiopatologia Respiratoria - Unità di Polisonnografia, Padova
INTRODUZIONE
La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno è caratterizzata sul piano clinico, così come definita nella International Classification of Sleep Disorders (1), da sonnolenza diurna e/o alterazioni delle performaces diurne e russamento notturno. Sul piano fisiopatologico l'OSAS è caratterizzata dalla comparsa durante il sonno di episodi ripetuti di ostruzione parziale o completa delle prime vie aeree associati a fasiche cadute dell'ossiemia e conseguenti desaturazioni di ossigeno dell'emoglobina arteriosa.
Il grado di ostruzione delle vie aeree superiori può essere di varia entità dando luogo a diversi eventi respiratori:
1. Eventi con ostruzione completa o apnee ostruttive, caratterizzati da cessazione del flusso aereo e persistenza di movimenti respiratori toracici e/o addominali.
2. Eventi con ostruzione parziale, a loro volta distinguibili in
A) ipopnee, caratterizzate da marcata riduzione del flusso aereo (almeno il 50% rispetto ai valori basali) con persistenza di movimenti respiratori toracici e/o addominali, associate o meno a ipossiemia
B) Respiratory Effort Related Arousal (RERA) caratterizzati da limitazione del flusso aereo, con progressivo incremento dello sforzo respiratorio, seguito da rapido sblocco con contestuale arousal a livello elettroencefalografico. Secondo lo standard internazionale, perché un evento respiratorio di ciascuna delle tipologie descritte possa essere considerato tale, deve avere una durata non inferiore a 10 secondi e non superiore a 3 minuti.
Per una più dettagliata descrizione degli eventi respiratori e delle caratteristiche dei sensori consigliati per la loro corretta rilevazione si rimanda al report dell'American Academy of Sleep Medicine sull'argomento (2) con cui si concorda e a cui si raccomanda di fare riferimento.
Il rilievo, a livello strumentale poligrafico durante una intera notte di sonno, di un numero medio di eventi respiratori ostruttivi completi (apnee) e/o incompleti (ipopnee, RERA) per ora di sonno (Respiratory Disorder Index: RDI) uguale o > di 10, configura, nel soggetto adulto, una condizione di OSAS.
I tassi di prevalenza dell'OSAS sul territorio nazionale sono solo in parte definiti (3, 4).
PREMESSA
Il presente documento contiene raccomandazioni da seguire nel procedimento diagnostico della Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome = OSAS) del soggetto adulto. Tali indicazioni non sono applicabili nel procedimento diagnostico di altri disturbi respiratori correlati al sonno che presentano aspetti clinici e poligrafici diversi dalla OSAS.
Le raccomandazioni contenute nel documento non sono utilizzabili per la diagnosi di OSAS di soggetti in età infantile in quanto le caratteristiche cliniche e poligrafiche della patologia in questa fascia di età sono del tutto peculiari e sostanzialmente differenti da quelle che la caratterizzano in età adulta.
Gli estensori del presente documento non hanno conflitti di interesse riguardo all'argomento trattato nel documento.
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Il presente articolo è stato tratto dal sito ufficiale della Associazione Italiana Medicina del Sonno AIMS
L' AIMS è una società scientifica multidisciplinare. È stata fondata nel 1990 e conta attualmente più di 400 iscritti. Essi sono per la maggior parte clinici (neurologi, psichiatri, pneumologi, pediatri, neuropsichiatri infantili, otorinolaringoiatri), ma anche psicologi, farmacologi clinici e ricercatori delle scienze di base partecipano attivamente.
Le sue finalità istituzionali sono quelle di promuovere la ricerca scientifica e la formazione clinica rivolta alla diagnosi e al trattamento dei disturbi del sonno e della veglia.
Attenzione: Oralmax.it propone contenuti a solo scopo informativo e che in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante.
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